L'acquario d'acqua dolce


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Filtro e illuminazione

Per iniziare

Filtro interno

Il Filtro e la sua importanza

Il filtro ricopre una parte molto importante negli acquari. Se pensiamo che in un acquario si viene a ricreare un piccolo ecosistema dobbiamo anche pensare che tutte le impurita' che terminano nell'acqua (putrefazione di foglie, pesci morti, escrementi dei pesci e cibo non mangiato) devono essere in qualche modo espulse. Ora se dovessimo fare un elenco di tutti i tipi di filtro non so neanche io quante pagine ne uscirebbero fuori. Per questo motivo mi limito a fare una distinzione tra filtro interno ed esterno.

Il
filtro interno e' quello piu' usato ed e' suddiviso in piu' comparti contenenti diversi tipi di materiali (lana di vetro, carbone attivo, cannolicchi in ceramica) attraverso i quali l'acqua viene fatta passare forzatamente e viene depurata. In questi scomparti viene anche installata la pompa che generalmente deve avere una potenza di circa 3 volte la capienza dell'acquario (se abbiamo un acquario da 100 lt e' opportuno prendere una pompa da 300 lt).

Il
filtro esterno e' collegato alla vasca attraverso dei tubi di plastica mentre all'interno dello stesso e' suddiviso allo stesso modo del filtro interno. Io questa tipologia di filtri li preferisco in quanto e' piu' agevole la manutenzione e la pulizia oltre ad essere, secondo me, anche piu' efficienti. La comodita' del filtro esterno e' anche rappresentata dal fatto che la vasca e' completamente dedicata ai pesci e non viene ridotta dallo spazio occupato dal filtro interno.

Ricordiamoci che un buon filtraggio dell'acqua porta alla buona salute del vostro acquario.

Preparazione del filtro

Il filtro e' composto da lana di vetro (o spugna sintetica), da carboni attivi e da cannolicchi di ceramica. Laviamo accuratamente tutti i componenti ed andiamo ad inserirli nel filtro con il seguente ordine: nello strato piu' basso depositiamo i cannolicchi di ceramica, poi andremo ad inserire il carbone attivo ed infine la lana di vetro (o la spugna sintetica).

L'illuminazione

Anche l'illuminazione e' molto importante in un acquario. Bisogna trovare un buon compromesso tra illuminazione e consumo. Anche qui vi e' una grande quantita' di scelte ma mi limitero' solamente a quelle piu' usate. Teniamo presente che l'illuminazione oltre ad esaltare i colori dei pesci e' molto importante per la crescita delle piante. Inoltre una buona illuminazione con lampade non scadenti fa si che non si vengano a formare all'interno della vasca le alghe. Una buona illuminazione deve contenersi tra i 3000 ed i 6500 kelvin (gradazione dello spettro luminoso).

Illuminazione con lampade al neon

E' la piu' comoda soprattutto per gli acquari chiusi in quanto nel coperchio e' previsto proprio l'alloggiamento dei tubi e del reattore che li alimenta. La durata di una buona lampada e' di circa 1200 ore ed e' importante che al momento in cui esse perdano luminosita' vengano sotituite. La mancata efficienza infatti porta alla formazione di alghe. L'utilizzo di queste lampade comporta una spesa iniziale un pochino maggiore rispetto alle lampade ad incandescenza ma la durata del reattore, del portalampada e delle lampade stesse. Un ulteriore vantaggio dell'utilizzo di questo sistema di illuminazione e' il minor consumo di energia elettrica, quindi la spesa piu' alta si ammortizza nel tempo sia con la durata dei componenti che con il risparmio energetico.


Lampada esterna neon

Lampade a incandescenza

L'illuminazione con lampade a incandescenza viene usata soprattutto per gli acquari marini o i grandi acquari che utilizzano principalmente lampade ai vapori di mercurio, molto luminose ma che in ambienti domestici non sono molto consigliate in quanto sviluppano anche molto calore e consumano una grande quantita' di energia elettrica.



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